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Toni Zanussi

"Cosmogonie, la Porta di Baghdad", esposizione a Clauiano 22 e 23  settembre 2007

Ricercatore di forme e mondi diversi, di cosmogonie utopiche, Toni Zanussi si descrive come «un semplice artista che fa arte senza metodi tecnologici, che usa le piccole cose che quotidianamente la vita mette a disposizione, come i contatti umani, alla ricerca della pace e dell’armonia universale». Per lui l’arte è impegno e riscatto. «Riscatto – sottolinea Furio Honsell – per tutti gli umili, i poveri, gli abbandonati, gli scartati della Terra. Siano essi uomini o oggetti. Perché l’arte per Toni Zanussi è anche, forse soprattutto, strumento, linguaggio, metodologia per esprimere il suo impegno civile e per dare sostanza alla sua ricerca». L’opera che forse riassume in modo più completo la ricerca di Zanussi è la Tenda per la pace che l’Università di Udine ospita già da alcuni anni negli spazi del campus scientifico dei Rizzi.

Toni Zanussi è nato l’11 settembre 1952 a Qualso, piccolo borgo in comune di Reana del Roiale. Da una trentina d’anni dipinge con sempre crescenti consensi esponendo le sue opere in Italia e all’estero, in particolare in Austria, Croazia, Olanda, Serbia, Slovenia e Stati Uniti. Il suo percorso artistico è tutto all’insegna della pace. E’ infatti maturato attraverso la lezione di David Maria Turoldo, Ernesto Balducci e Rigoberta Menchù. Si è posto all’attenzione della critica soprattutto grazie alla realizzazione della “Porta per la pace” (1988). Lavora in una vecchia casa contadina a Stella di Tarcento, protetto dalla sacralità del verde. Il suo studio, da sempre aperto a curiosi e amici, è divenuto nel tempo un centro di attività per la progettazione di eventi e manifestazioni artistiche. In questo ambiente, Zanussi elabora strategie creative e operative traendo ispirazione dalla luce mutevole delle stagioni, dalle variazioni metereologiche, dalla vita delle piante, delle erbe, dei fiori. La documentazione della sua attività artistica si trova presso l’Archivio per l’arte italiana del Novecento, a Firenze.